giovedì 6 settembre 2012

QR code test Scarica le Lettere di Galileo Galilei



Lettere copernicane (1612-1615)

http://corsonodevide.altervista.org/galilei_g_lettere_p.pdf L'esplicita adesione di Galileo ad una cosmologia copernicana suscitò all'interno degli ambienti ecclesiastici il timore di veder dimostrato l'errore dei testi sacri, che parlavano chiaramente di moto del Sole. In particolare fra i domenicani di Firenze si levarono voci talmente allarmate da sfociare in una denuncia al Sant'Uffizio. Sollecitato, Galileo affidò ad alcune scritture private, che mai pubblicò, la propria idea del rapporto di non ingerenza reciproca fra teologia e filosofia naturale. Nelle tre lettere indirizzate a Benedetto Castelli, a Piero Dini e a Cristina di Lorena non solo tentava di dimostrare la possibilità di conciliare il copernicanesimo con la Sacra Scrittura (che non può esser soggetta ad errore, al contrario però dei suoi interpreti), ma auspicava anche la separazione del campo d'influenza del teologo, tutto spirituale e morale, da quello del filosofo, incentrato sulla ricerca delle verità naturali. Gli sforzi di Galileo risultarono però vani e il moto della Terra fu comunque vietato dal Sant'Uffizio come falsa dottrina.

venerdì 8 giugno 2012

Minimanuale Twitter da Scaricare

Per i Corsisti del Corso di Alfabetizzazione Informatica di Villa Leopardi
dei due livelli: troverete sotto il minimanuale da scaricare su Twitter:
Per ogni informazione e comunicazione extra-corso riferirsi all'indirizzo:
a.proietti@bibliotechediroma.it.


Minimanuale su Twitter

sabato 28 aprile 2012

Materiali del Corso di Informatica di Base

Durante la mattinata del 23 aprile  a Villa Leopardi, durante il corso base delle ore 9,30 - 11,00 è stato dato questo sito come riferimento per scaricare i TESTI basilari da utilizzare durante il corso.
Clickare sulle due righe sotto per scaricare il manuale e il dizionario.





 

lunedì 19 marzo 2012

Pubblicazione lezione del 19 - - schema generale - analogico/digitale

Digitale e analogico
Il termine «analogico» deriva dal greco e significa «simile», «equivalente». Ciò significa che la riproduzione di un’immagine o di un suono equivale al processo di generazione degli stessi. Nella TV analogica i valori di luminanza e di crominanza sono trasmessi e inviati sotto forma di segnali analogici prima di essere riprodotti sul ricevitore in modo “analogo” al segnale iniziale. Nella televisione digitale i valori analogici vengono trasformati in segnali digitali. Ogni punto dell’immagine (pixel) viene associato a un numero conformemente alla sua luminosità e colore. Tale valore viene in seguito convertito in analogico al momento della riproduzione sullo schermo.
Il sistema digitale ha molti vantaggi rispetto alla trasmissione analogica. Con procedure apposite è possibile comprimere i dati senza che l’immagine perda in qualità, guadagnando in capacità al momento della registrazione o dell’invio. Ciò permette di avere più banda a disposizione e di trasmettere più canali TV. Inoltre, con il segnale digitale si possono implementare informazioni aggiuntive, che rappresentano un arricchimento per il consumo di programmi TV.