Dennis Ritchie se n’è andato 6 giorni fa (ma la notizia si è diffusa in rete ieri). Senza grande clamore, se non fra gli addetti ai lavori. Il che è comprensibile. Non era un venditore e i suoi gadget non sono entrati nelle case di miliardi di persone. Non guidava aziende quotate al Nasdaq. Né faceva keynote ammaliando le folle.
Ma senza di lui non esisterebbero Linux, né Mac Os X. E neppure Windows. E parecchia altra roba. Di fatto Ritchie, una delle colonne dei Bell Labs, ha inventato – con altri – l’informatica moderna. Tra i “figli” di Ritchie c’è Unix, il primo sistema operativo che ha conquistato l’ambiente professionale (server, super-computer). Grazie Unix è nato Linux. E più tardi anche Mac Os X.
L’altra creazione di Ritchie è il linguaggio di programmazione C. Il cosiddetto K&R (il titolo italiano è Il linguaggio C) dai nomi degli autori (Brian) Kernighan e (Dennis) Ritchie, è tuttora uno dei testi fondamentali per impadronirsi della materia. Una gran bella fetta del kernel (il “nocciolo”) di Windows NT e delle sue evoluzioni come Xp e Seven, è stata scritta proprio in C. Il C ha figliato altri diffusissimi linguaggi come il C++ e Objective-C, che tanta importanza ha per le app di iOs. Insomma, senza Ritchie forse non giochereste neanche a Angry Birds. Pensateci mentre tirate giù quei maledetti porcelli.
mercoledì 26 ottobre 2011
venerdì 17 giugno 2011
La “nuvola” del futuro digitale
Una nuvola si addensa sulle nostre teste di consumatori digitali. Non porterà piogge ma cascate di dati. Il cloud (nuvola, in inglese) è il futuro. Anzi, il presente se per lanciare iCloud, la nube di Apple, si è scomodato persino un convalescente Steve Jobs, salito sul palco della Wwdc 2011, l’annuale conferenza per gli sviluppatori della casa della Mela. Gli esperti sono convinti all’unisono che la nuvola è la prossima rivoluzione. Dopo la fine del supporto, con dischi, cd e dvd sempre più soppiantanti dal download di file, segnerà la fine del possesso. Ciò che acquistiamo o produciamo – che sia musica, video, foto, documenti, email, applicazioni – non sarà più archiviato sui dischi fissi dei nostri computer ma risiederà altrove. Nella nuvola, appunto. Nelle rete. Fisicamente i bit staranno in enormi “datacenter”, magazzini digitali stipati di macchine capaci di contenere miliardi e miliardi di Gigabyte. Su richiesta degli utenti viaggeranno sulla rete e arriveranno sui pc o sui telefoni. I vantaggi sono ovvi: non dovremo più preoccuparci di sincronizzare i contenuti dei tanti oggetti digitali che abbiamo a casa o in tasca (pc, smartphone, tablet, tv connessa al web e così via) né temere che un guasto o un furto ci privi di anni di “vita digitale” messa da parte con pazienza su dischi esterni o chiavette Usb. Ci penseranno altri, i big della rete e della tecnologia.
Ed ecco perché iCloud. L’azienda di Jobs va a gonfie vele ma si era mossa finora con cautela in un settore in cui altri colossi come Google o Amazon hanno invece bruciato i tempi. Ora vuole recuperare il gap: iCloud porta la piena integrazione della nuvola in tutti i 200 milioni di iPhone, iPad e iPod Touch (i tre oggetti che funzionano con il sistema iOs). Sarà offerto gratis e inserito in iOs 5, in arrivo in autunno. “It just works”, funziona e basta, ha ripetuto Jobs più volte dal palco. Ricordando il punto di forza di Apple: semplicità d’uso ed efficienza.
Ed ecco perché iCloud. L’azienda di Jobs va a gonfie vele ma si era mossa finora con cautela in un settore in cui altri colossi come Google o Amazon hanno invece bruciato i tempi. Ora vuole recuperare il gap: iCloud porta la piena integrazione della nuvola in tutti i 200 milioni di iPhone, iPad e iPod Touch (i tre oggetti che funzionano con il sistema iOs). Sarà offerto gratis e inserito in iOs 5, in arrivo in autunno. “It just works”, funziona e basta, ha ripetuto Jobs più volte dal palco. Ricordando il punto di forza di Apple: semplicità d’uso ed efficienza.
giovedì 9 giugno 2011
La Free Software Foundation e “l’informatica libera”
La Free Software Foundation (FSF), fondata da Richard Stallman il 4 ottobre 1985, si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. La FSF opera promuovendo lo sviluppo e l’uso del software libero in tutte le aree dell’informatica, ma principalmente contribuendo allo sviluppo del sistema operativo GNU.Molte organizzazioni distribuiscono tutto il software libero al momento disponibile. Al contrario, la Free Software Foundation si concentra sullo sviluppo di nuovo software libero, inserendolo in un sistema coerente che possa eliminare il bisogno di utilizzare software proprietario.
La FSF tramite la GNU General Public License (arrivata alla versione 3), garantisce e promuove l’importanza del software libero.
mercoledì 11 maggio 2011
Le meraviglie dell’algoritmo Ransac
RANSAC sta per "RANdom SAmple Consensus". È un metodo iterativo per la stima dei parametri di un modello matematico a partire da un insieme di dati contenente outlier. È un algoritmo nondeterministico nel senso che produce un risultato corretto solo con una data probabilità, che aumenta al crescere delle iterazioni consentite. L'algoritmo è stato pubblicato per la prima volta da Fischler e Bolles nel 1981.
L'assunzione di base per il funzionamento è che i dati siano costituiti da inlier, dati la cui distribuzione può essere caratterizzata dall'insieme di parametri di un modello, e outlier cioè dati che non sono rappresentati da tale modello. Inoltre, i dati possono essere affetti da rumore. Gli outlier possono provenire, ad esempio, da valori estremi del rumore o da misure erronee o ipotesi incorrette sull'interpretazione dei dati. RANSAC assume inoltre che, dato un insieme (solitamente ridotto) di inlier, esiste una procedura che può stimare i parametri di un modello che rappresenta in modo ottimale i dati.
Applicato ai computer ha portato ad esempio,su studi dell'Università della Columbia alla creazione di un software prodigioso denominato Autostitch. Autostitch è il primo programma di utilità per ogni tipo di panorama totalmente automatico, sia 1D (orizzontale) o 2D (orizzontale e verticale).Questa foto stitcher è automatico. Si carica la foto, e l'utilità fa il resto.Basta scegliere una serie di foto, e Autostitch fa il resto: le immagini digitale, in panorami.
Destinato a creare panorami con visualizzazione completa, senza l'input di ogni tipo.Autostitch è costruito utilizzando alta tecnologia, ma è veramente a portata di mano per l'uso!
L'assunzione di base per il funzionamento è che i dati siano costituiti da inlier, dati la cui distribuzione può essere caratterizzata dall'insieme di parametri di un modello, e outlier cioè dati che non sono rappresentati da tale modello. Inoltre, i dati possono essere affetti da rumore. Gli outlier possono provenire, ad esempio, da valori estremi del rumore o da misure erronee o ipotesi incorrette sull'interpretazione dei dati. RANSAC assume inoltre che, dato un insieme (solitamente ridotto) di inlier, esiste una procedura che può stimare i parametri di un modello che rappresenta in modo ottimale i dati.
Applicato ai computer ha portato ad esempio,su studi dell'Università della Columbia alla creazione di un software prodigioso denominato Autostitch. Autostitch è il primo programma di utilità per ogni tipo di panorama totalmente automatico, sia 1D (orizzontale) o 2D (orizzontale e verticale).Questa foto stitcher è automatico. Si carica la foto, e l'utilità fa il resto.Basta scegliere una serie di foto, e Autostitch fa il resto: le immagini digitale, in panorami.
Destinato a creare panorami con visualizzazione completa, senza l'input di ogni tipo.Autostitch è costruito utilizzando alta tecnologia, ma è veramente a portata di mano per l'uso!
martedì 3 maggio 2011
Inizio corsi lunedì 9 maggio 9,30-12,30 doppio livello
Comunichiamo a tutti gli interessati che lunedì 9 maggio, riprenderanno i corsi di informatica presso la biblioteca di Villa Leopardi, con orario 9,30 -12,30 e la consueta modalità del doppio livello: cioè modulo informatica di base dalle 9,30 alle 11 e modulo approfondimenti dalle 11 alle 12,30.
sabato 16 aprile 2011
Lunedì 18 aprile Proiezione filmato e dibattito su Facebook
Lunedì 18 aprile alle ore 9,30 presso la Biblioteca di Villa Leopardi ci sarà la proiezione in streaming video di un filmato inchiesta su Facebook, con un libero dibattito a seguire sugli argomenti toccati dal filmato. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
Lunedì 18 aprile alle ore 9,30 presso la Biblioteca di Villa Leopardi ci sarà la proiezione in streaming video di un filmato inchiesta su Facebook, con un libero dibattito a seguire sugli argomenti toccati dal filmato. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
domenica 3 aprile 2011
Il web spiegato a mamma e papà
Un portale per cercare di colmare il «digital divide» tra genitori e nonni da una parte e figli e nipoti dall’altra. Lo lancia Vodafone (infamiglia.vodafone.it) dove è possibile confrontare le proprie esperienze di educatori 2.0 con altri genitori in difficoltà a districarsi negli ambienti tecnologici con termini diventati di uso comune tra i più giovani.A disposizione dei genitori anche un team di esperti che spiegheranno le nuove tecnologie, dal web ai telefonini, applicate alla genitorialità. Ci sarà anche un video forum, Posta con la testa, aperto ai ragazzi e inaugurato da una clip del duo comico Luca e Paolo. «Internet e le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità di crescita per le nuove generazioni – dice Manlio Costantini, direttore costumer operations di Vodafone Italia – . È fondamentale intervenire per consentire loro di utilizzare i new media in maniera corretta e al massimo delle potenzialità».
venerdì 1 aprile 2011
Pane e Internet
Cosa è Pane e Internet from Pane e Internet on Vimeo.
L´iniziativa, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico e le Province di Rimini, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna, nasce nell’ambito del Piano telematico regionale 2007-2009 e fa parte di una serie di azioni mirate a favorire l’accesso alle tecnologie da parte dei cittadini, e contrastare il fenomeno del “knowledge divide”, ovvero il divario di conoscenza che separa chi è in grado di utilizzare il personal computer e la rete internet, da chi non lo è.
giovedì 31 marzo 2011
Corso PC Leopardi
Programma per il seguito del corso.
Lunedì 28 marzo: riepilogo generale,tecniche e suggerimenti,messa a punto delle pagine del sito;Tecniche basilari di SEO (Search Engine Optimization).
Lunedi 4 aprile: SO Linux Ubuntu:generalità
Gli Incubi del webmaster. Forum generale con condivisione
e proposizione di problematiche.
Lunedì 11 aprile: Problematiche di implementazione del sito web,procedure di promozione del rank dello stesso attraverso banner,affiliazioni etc.
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