venerdì 8 giugno 2012

Minimanuale Twitter da Scaricare

Per i Corsisti del Corso di Alfabetizzazione Informatica di Villa Leopardi
dei due livelli: troverete sotto il minimanuale da scaricare su Twitter:
Per ogni informazione e comunicazione extra-corso riferirsi all'indirizzo:
a.proietti@bibliotechediroma.it.


Minimanuale su Twitter

sabato 28 aprile 2012

Materiali del Corso di Informatica di Base

Durante la mattinata del 23 aprile  a Villa Leopardi, durante il corso base delle ore 9,30 - 11,00 è stato dato questo sito come riferimento per scaricare i TESTI basilari da utilizzare durante il corso.
Clickare sulle due righe sotto per scaricare il manuale e il dizionario.





 

lunedì 19 marzo 2012

Pubblicazione lezione del 19 - - schema generale - analogico/digitale

Digitale e analogico
Il termine «analogico» deriva dal greco e significa «simile», «equivalente». Ciò significa che la riproduzione di un’immagine o di un suono equivale al processo di generazione degli stessi. Nella TV analogica i valori di luminanza e di crominanza sono trasmessi e inviati sotto forma di segnali analogici prima di essere riprodotti sul ricevitore in modo “analogo” al segnale iniziale. Nella televisione digitale i valori analogici vengono trasformati in segnali digitali. Ogni punto dell’immagine (pixel) viene associato a un numero conformemente alla sua luminosità e colore. Tale valore viene in seguito convertito in analogico al momento della riproduzione sullo schermo.
Il sistema digitale ha molti vantaggi rispetto alla trasmissione analogica. Con procedure apposite è possibile comprimere i dati senza che l’immagine perda in qualità, guadagnando in capacità al momento della registrazione o dell’invio. Ciò permette di avere più banda a disposizione e di trasmettere più canali TV. Inoltre, con il segnale digitale si possono implementare informazioni aggiuntive, che rappresentano un arricchimento per il consumo di programmi TV.

mercoledì 26 ottobre 2011

Addio Dennis e grazie !

Dennis Ritchie se n’è andato 6 giorni fa (ma la notizia si è diffusa in rete ieri). Senza grande clamore, se non fra gli addetti ai lavori. Il che è comprensibile. Non era un venditore e i suoi gadget non sono entrati nelle case di miliardi di persone. Non guidava aziende quotate al Nasdaq. Né faceva keynote ammaliando le folle.
Ma senza di lui non esisterebbero Linux, né Mac Os X. E neppure Windows. E parecchia altra roba. Di fatto Ritchie, una delle colonne dei Bell Labs, ha inventato – con altri – l’informatica moderna. Tra i “figli” di Ritchie c’è Unix, il primo sistema operativo che ha conquistato l’ambiente professionale (server, super-computer). Grazie Unix è nato Linux. E più tardi anche Mac Os X.
L’altra creazione di Ritchie è il linguaggio di programmazione C. Il cosiddetto K&R (il titolo italiano è Il linguaggio C) dai nomi degli autori (Brian) Kernighan e (Dennis) Ritchie, è tuttora uno dei testi fondamentali per impadronirsi della materia.  Una gran bella fetta del kernel (il “nocciolo”) di Windows NT e delle sue evoluzioni come Xp e Seven, è stata scritta proprio in C. Il C ha figliato altri diffusissimi linguaggi come il C++ e Objective-C, che tanta importanza ha per le app di iOs. Insomma, senza Ritchie forse non giochereste neanche a Angry Birds. Pensateci mentre tirate giù quei maledetti porcelli.

venerdì 17 giugno 2011

La “nuvola” del futuro digitale

Una nuvola si addensa sulle nostre teste di consumatori digitali. Non porterà piogge ma cascate di dati. Il cloud (nuvola, in inglese) è il futuro. Anzi, il presente se per lanciare iCloud, la nube di Apple, si è scomodato persino un convalescente Steve Jobs, salito sul palco della Wwdc 2011, l’annuale conferenza per gli sviluppatori della casa della Mela. Gli esperti sono convinti all’unisono che la nuvola è la prossima rivoluzione. Dopo la fine del supporto, con dischi, cd e dvd sempre più soppiantanti dal download di file, segnerà la fine del possesso. Ciò che acquistiamo o produciamo – che sia musica, video, foto, documenti, email, applicazioni – non sarà più archiviato sui dischi fissi dei nostri computer ma risiederà altrove. Nella nuvola, appunto. Nelle rete. Fisicamente i bit staranno in enormi “datacenter”, magazzini digitali stipati di macchine capaci di contenere miliardi e miliardi di Gigabyte. Su richiesta degli utenti viaggeranno sulla rete e arriveranno sui pc o sui telefoni. I vantaggi sono ovvi: non dovremo più preoccuparci di sincronizzare i contenuti dei tanti oggetti digitali che abbiamo a casa o in tasca (pc, smartphone, tablet, tv connessa al web e così via) né temere che un guasto o un furto ci privi di anni di “vita digitale” messa da parte con pazienza su dischi esterni o chiavette Usb. Ci penseranno altri, i big della rete e della tecnologia.
Ed ecco perché iCloud. L’azienda di Jobs va a gonfie vele ma si era mossa finora con cautela in un settore in cui altri colossi come Google o Amazon hanno invece bruciato i tempi. Ora vuole recuperare il gap: iCloud porta la piena integrazione della nuvola in tutti i 200 milioni di iPhone, iPad e iPod Touch (i tre oggetti che funzionano con il sistema iOs). Sarà offerto gratis e inserito in iOs 5, in arrivo in autunno. “It just works”, funziona e basta, ha ripetuto Jobs più volte dal palco. Ricordando il punto di forza di Apple: semplicità d’uso ed efficienza.

giovedì 9 giugno 2011

La Free Software Foundation e “l’informatica libera”

La Free Software Foundation (FSF), fondata da Richard Stallman il 4 ottobre 1985, si occupa di eliminare le restrizioni sulla copia, sulla redistribuzione, sulla comprensione e sulla modifica dei programmi per computer. La FSF opera promuovendo lo sviluppo e l’uso del software libero in tutte le aree dell’informatica, ma principalmente contribuendo allo sviluppo del sistema operativo GNU.
Molte organizzazioni distribuiscono tutto il software libero al momento disponibile. Al contrario, la Free Software Foundation si concentra sullo sviluppo di nuovo software libero, inserendolo in un sistema coerente che possa eliminare il bisogno di utilizzare software proprietario.
La FSF tramite la GNU General Public License (arrivata alla versione 3), garantisce e promuove l’importanza del software libero.
Campagne politiche :FSF promuove una serie di campagne di sensibilizzazione contro quelli che considera come pericoli per la libertà del software. Le campagne della FSF tendono a mostrare le grandi opportunità che offrono l’adozione e lo sviluppo del software libero, e puntano ad aumentare la consapevolezza delle persone contro le minacce rivolte alle loro libertà, compresi i brevetti sul software, la gestione dei diritti digitali (che la FSF ha rinominato Digital Restrictions Management, per sottolineare che tali tecnologie hanno “lo scopo di togliere e limitare i tuoi diritti”) e il copyright sulle interfaccia utente. Defective by Design è una campagna contro il DRM. FSF promuove anche una campagna per sostenere Ogg + Vorbis, un’alternativa libera a formati proprietari come MP3 e AAC. BadVista è una campagna per opporsi all’adozione di Windows Vista e promuovere le alternative offerte dal software libero. Windows 7 sins è una campagna per opporsi all’adozione di Windows 7 e promuovere le alternative offerte dal software libero

mercoledì 11 maggio 2011

Le meraviglie dell’algoritmo Ransac

RANSAC sta per "RANdom SAmple Consensus". È un metodo iterativo per la stima dei parametri di un modello matematico a partire da un insieme di dati contenente outlier. È un algoritmo nondeterministico nel senso che produce un risultato corretto solo con una data probabilità, che aumenta al crescere delle iterazioni consentite. L'algoritmo è stato pubblicato per la prima volta da Fischler e Bolles nel 1981.
L'assunzione di base per il funzionamento è che i dati siano costituiti da inlier, dati la cui distribuzione può essere caratterizzata dall'insieme di parametri di un modello, e outlier cioè dati che non sono rappresentati da tale modello. Inoltre, i dati possono essere affetti da rumore. Gli outlier possono provenire, ad esempio, da valori estremi del rumore o da misure erronee o ipotesi incorrette sull'interpretazione dei dati. RANSAC assume inoltre che, dato un insieme (solitamente ridotto) di inlier, esiste una procedura che può stimare i parametri di un modello che rappresenta in modo ottimale i dati.
Applicato ai computer ha portato ad esempio,su studi dell'Università della Columbia alla creazione di un software prodigioso denominato Autostitch. Autostitch è il primo programma di utilità per ogni tipo di panorama totalmente automatico, sia 1D (orizzontale) o 2D (orizzontale e verticale).Questa foto stitcher è automatico. Si carica la foto, e l'utilità fa il resto.Basta scegliere una serie di foto, e Autostitch fa il resto: le immagini digitale, in panorami.
Destinato a creare panorami con visualizzazione completa, senza l'input di ogni tipo.Autostitch è costruito utilizzando alta tecnologia, ma è veramente a portata di mano per l'uso!